Micro virtual tour in Vicenza

Micro percorso letterario virtuale a Vicenza: per turisti che rifuggono i luoghi convenzionali 

Weird literary Vicenza: micro virtual literary tour dedicated to curious tourists

Looking for a free tour in Vicenza by yourself? Would you like to discover one of the secret facets of Palladio’s city?
Read or download the following text and start now your unconventional tour: a very short but stunning visit with your tablet/smartphone.
Secure and totally free.
Contact us for more info: itinerariletterari@gmail.com

0001Questo è un percorso letterario in miniatura che parte dal web per dare il benvenuto ai visitatori italiani e stranieri che giungeranno in città nelle prossime vacanze invernali.

Gli Itinerari letterari desiderano accompagnarvi con un micro percorso che aleggerà lieve lieve solo attraverso la rete e che ciascuno di voi può seguire autonomamente.

Pensato soprattutto per i turisti, i visitatori, i “foresti”, come si dice qui, ai quali diamo un benvenuto bilingue, è ad ogni modo un’iniziativa dedicata a tutti, anche al nostro affezionato pubblico indigeno.                                                                                                                             Si tratta di indicazioni molto brevi su alcuni luoghi vicentini letterari poco conosciuti: unendo i punti, che vi svelerò per gradi (una volta al mese), rintraccerete degli indizi per delle brevi passeggiate che suggeriamo di svolgere in orario serale o – ancora meglio – notturno.

A cura di Giulia Basso – Itinerari letterari

Our association, Itinerari letterari (Literary Itineraries) provides literary and cultural walking-tours in Vicenza, the Italian city of Palladio, the renowned architect, who lived in the 16th century. The main target of our project are Italian tourists, but this year we decided to design a new virtual tour, especially thought for foreigners, (“foresti”, as we call them in dialect). We would like to welcome you all to this new little virtual walking-tour through literary places in Vicenza: we suggests you some micro-notes about the cultural history of unconventional places, which were narrated by writers born in our city. We hope you will enjoy the visit to our city by following our little tips, which will help you to discover Vicenza’s stunning and secret facets. 

Il primo micro-luogo e i suoi dintorni                                                                                   Indizio: un ottagono illuminato emerge da un giardino fiorito.                                                Per raggiungere il luogo: Da piazza dei Signori (la piazza maggiore della città con la celebre Basilica palladiana), scendete verso contra’ Gazzolle, attraversate questa bellissima via in discesa osservando di fronte a voi, in fondo alla contrada, la facciata di palazzo Garzadori: è uno dei più importanti edifici gotici della città, in una delle sue stanze soggiornò Goethe. Proseguite diritti e raggiungete un ponte secentesco in pietra bianca che attraversa il fiume Retrone. E’ il ponte San Michele, vi ricorda quello di Rialto? I costruttori si ispirarono al celebre ponte veneziano, nonché appartenevano alla famiglia Contini che partecipò proprio alla realizzazione del ponte di Rialto. Sbirciate alla vostra destra appena prima del ponte: un giardinetto segreto e pensile con un palmizio. Saliti sul ponte potete osservare la città da una prospettiva ricca di suggestioni. Alla vostra sinistra, argine sinistro, inizia il Rione delle Barche. Appena dopo il ponte sulla sinistra la prima casa che vedete era l’abitazione di uno dei più importanti editori italiani del secondo Novecento: Neri Pozza, vicentino, era anche rinomato artista e scrittore. Proseguite diritti oltrepassando l’incrocio fra contra’ del Pozzetto e contra’ Paolo Lioy (che era un naturalista vicentino, entusiasta e fantasioso, vissuto tra fine Ottocento e inizio Novecento). Proseguendo sempre diritti, dopo l’incrocio con contra’Mure San Michele, raggiungete contra’ del Guanto; 200 metri più avanti, sulla sinistra vi troverete davanti al traguardo del nostro itinerario: la chiesa di Santa Chiara. Vi apparirà all’improvviso come un metafisico ottagono illuminato all’interno di un giardino fiorito.

First micro-place and environs                                                                                                      A clue: a lighten octagon in a blossomed garden

How to get there:From Piazza dei Signori (the main square of the city with the famous Basilica) go down the street called “contra’ Gazzolle” that ends with the amazing Palazzo Garzadori, one of the most important gothic buildings of Vicenza. Wolfgang Goethe stayed in this palace during his Italian Journey. Proceed along this street and reach the white stone bridge crossing the river Retrone: its name is Ponte San Michele and its designers were related with the venetian Bridge of Rialto’s manufacturer Contini. Reaching the top of the bridge enjoy the fascinating view of Vicenza: peep into the secret pensile garden with the palm trees on the right, then turn your head left and look at the left side of the river bank, where you will see the ancient Barche quarter. On the opposite side of the bank, near the bridge, there is Neri Pozza’s home: Pozza is one of the most relevant Italian publishers of the 20th century; he was also a remarkable artist and a writer. Go straight at the first cross between “contra’ Pozzetto” and “contra’Paolo Lioy” (Lioy was an interesting figure: he was a naturalist and a writer, who was born and lived in Vicenza between the 19th anche the 20th century) and proceed after the second cross with “contra’ Mure San Michele”. Here the street changes its name from “contra’ del Pozzetto” into “contra’ del Guanto”. About 200 meters ahead, on the left side of the street, you will get to the last step of our itinerary: the church of Santa Chiara. It will appear in front of you like a metaphysical lighten octagon in a blossomed garden.

Neri Pozza così racconta di questi luoghi (dal romanzo “L’ultimo della classe”): “Finite le scuole, le giornate luminose dell’estate se ne andavano via di corsa nei primi giorni di vacanza; il crepuscolo arrivava improvviso con le voci delle madri che chiamavano dalla strada i figlioli dai balconi spalancati minacciando castighi. Poi, senza ricordare che al 21 giugno i giorni si accorciavano e di sera la luce calava sempre più rapidamente, il tempo sembrò allungarsi. Già nei primi giorni di luglio si erano ricomposte le “bande” delle nostre contra’: quelle del Convento dei Santi erano riuscite a mettere in acqua le loro barchette per navigare e pescare con la canna nel Retrone, insieme a quelle di Valmerlara. C’era la congrega di San Michele che faceva comunella con quella di Piazza Gualdi; o più in là – ma erano percorsi pericolosi – la compagnia delle Barche. Noi della banda di San Michele avevamo messo radici nel ricreatorio di Santa Chiara, dove si giocavano interminabili partite al pallone, anche entrando sotto ai portici. Era un modo di giocare senza regole, ma il nostro agonismo era fatto così. Il custode, il vecchio Luigi Corradin, ci vedeva scalmanarci attraverso i suoi occhietti cisposi, ma non interveniva mai – purché non ci fosse di mezzo un litigio, un diverbio che andava storto, un’ingiustizia manifesta. Allora chiamava i rissosi per un processo sommario e dopo aver ascoltato i litiganti e i testimoni, amministrava due bastonate sulle gambe che mettevano in pace. “.

Notizie sulla chiesa: la chiesa di Santa Chiara risale alla seconda metà del 1400; è un esempio più unico che raro nel Veneto dell’epoca di edificio sacro con una pianta ottagonale. L’identità dell’architetto non è confermata, tuttavia, valutate le peculiarità dell’edificio, è stata avanzata l’ipotesi che sia collegato alla figura di Domenico da Venezia, l’autore del Palazzo della Ragione, la costruzione pre-esistente alla Basilica che tuttora è possibile vedere sotto l’intervento palladiano.

Neri Pozza narrates about these places in his work “L’ultimo della classe”: “School’s year ended and the bright summer days passed so fast, during the first period of holidays, that it seemed like they were running away. Suddenly, the dusk arrived and the mothers’ voices arrived too, from the wide opened windows, to call back home, threatening the children playing in the streets. Then, without thinking that since 21st June days become shorter and the sun sets increasingly earlier, the time of our days seemed to pass more slowly. During the first days of July the gangs of our quarters joined together again. The one belonging to the Convento dei Santi ward and the gang of contra’ Valmerlara went fishing with their little barges on the river Retrone. The crew of San Michele district stitched up with the one of piazza Gualdi; a little further – in a dangerous quarter – there was the gang of Barche. We belonged to the San Michele district gang and we took root in the Church of Santa Chiara, in the courtyard, where we played endless soccer matches, whose pitch included even the cloister. It was a reckless game, but we expressed in this way our competitiveness. The old Luigi Corradin, janitor of the place, little bleary-eyed, watched us getting excited and bothered, but he never intervened – unless there was a quarrel, a dispute that went wrong or an evident injustice. In that case, he called back the quarrelsome children in order to put them on trial: the janitor, after having listened to the quarrelers and the witnesses, reconciled everybody by dealing our legs a blow. “.

About the church of Santa Chiara: it was built during the 15th century with a very rare octagonal plan (the only one example in that period in the Veneto Region). The architect’s identity is uncertain, but he probably dealt with the builder of the original “palazzo della Ragione” (the preexisting building in piazza dei Signori, before the Basilica by Palladio).

Per ristorarsi:

Cena: Osteria Il Cursore. Tradizione rinnovata: cucina vicentina classica con novità. Qui hanno cenato almeno due volte nella loro esistenza alcuni dei più importanti scrittori vicentini della seconda metà del Novecento. (Stradella Pozzetto, 10)

Aperitivo: Osteria del Guanto: non esiste più, di lei rimane solo il nome che condivide con quello della contrada dove si trovava. Qui c’è stata un’altra sparizione: una torre medievale detta la torre de mezo(=di mezzo) o torre del Guanto, appunto, demolita nell’Ottocento. Probabilmente si ergeva vicino all’edicola di giornali e alla pasticceria che avete appena oltrepassato. (contra’ del Guanto).

Per divertirsi: eventi culturali e luoghi contemporanei e inusuali che potrebbero lasciarsi raccontare in letteratura.Sono entrambi in contra’ Santa Caterina, li raggiungete con una passeggiata di neanche 5 minuti dalla chiesa di Santa Chiara, andando sempre diritti.

– Al civico 20 trovate “Spazio Nadir”: potrebbe essere l’ambientazione di un fumetto d’autore. Barbiere di giorno che di notte misteriosamente muta identità in spazio espositivo, spazio per il teatro e concerti di musica. Qui al link tutte le informazioni su attività e orari di apertura serali: http://www.spazionadir.blogspot.

– In contra’ Santa Caterina 62 eccovi “Elemento di disturbo”: potrebbe essere l’ambientazione di un audio-racconto trasmesso da Radio Alice o un racconto comparso su una rivista bolognese autoprodotta dagli Indiani metropolitani in pieno ‘77. Tutto iniziò con una serigrafia e poi si sviluppò in mille direzioni: eventi culturali, laboratori e corsi di autoproduzione, cene vegane. Ingresso libero e anarchico ma responsabile, potete passare anche per un infuso fresco fatto in casa o una birra ghiacciata, basta fare una piccola offerta. E’ gradita anche la partecipazione con la condivisione di progetti, oggetti, cibarie o pensieri. Per entrare suonare il campanello “Elemento di disturbo” e dire il proprio nome o uno di fantasia, vi apriranno e accoglieranno con eguale entusiasmo. Aperto il lunedì, il martedì, il mercoledì e qualche sabato o domenica. Qui al link tutte le informazioni sulle attività e aperture: http://elementodidisturbo.com

In the neighborhood                                                                                                                   For dinner: Osteria Il Cursore (in the street “stradella del Pozzetto”). Renovated tradition: typical cuisine of Vicenza with a touch of newness.

For aperitif: Osteria Al Guanto (in the street “contra’ del Guanto”). This restaurant does not exist anymore, but has an interesting story: it was a renowned tavern till the 18th century, when it was abandoned and demolished, suffering the same fate of a medieval tower called “Torre del Guanto”. Their name is the only thing that lasts, leaving a trace in the topography.

Cultural events and amusing places in the neighborhood which might be literary settings:

3 minutes far from Church Santa Chiara, in contra’ Santa Caterina 20: “Spazio Nadir” might be the setting of a comic. During the day it is a barber shop, but by night it transforms into an art gallery, a little theatre for contemporary art performances and a stage for alternative-rock music concerts. This is the link to the website:   http://www.spazionadir.blogspot

5 minutes far from Church Santa Chiara, in contra’ Santa Caterina 62: “Elemento di disturbo”. It might be the setting of an experimental narration broadcast by independent radios in the Seventies. This place is a serigraphy but it offers also parties, cultural events and courses dedicated to the philosophy of D.I.Y.(do-it-yourself) and vegan dinners. Free entry (you are nevertheless kindly invited to leave a small offer). You can taste here a house-made herb-tea or a frozen beer. Every contribution to the various activities is welcomed: bring what you would like to find (food, objects or your personal crafts). Instructions to enter in the lab: ring the bell with the name “Elemento di disturbo”. If they do not answer, ring again, they are there! Say your name, nickname, or a name you invented specifically for this occasion. They will be glad to welcome you! This is the link to the website: 

   http://elementodidisturbo.com

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