Archivio mensile:gennaio 2013

Itinerari letterari fa parte del network “Act for Culture in Europe”

Itinerari letterari da gennaio 2013 supporta la campagna europea per la cultura “We are more” e fa parte del network “Act for Culture in Europe”. Gli eventi che realizzeremo a partire dal 2013 saranno inseriti nel calendario delle iniziative a sostegno di questa manifestazione, con il patrocinio di “Culture action Europe: the political platform for Arts and Culture”, nell’ambito di “European Commission” e della “Fondazione culturale europea”.

Qui di seguito il logo e il manifesto della campagna.Un’iniziativa importante per sostenere le attività culturali in Europa, aderite!

wearemore-logo

La campagna we are more ha come obiettivo quello di mobilitare tutti coloro che a vario titolo hanno a cuore la Cultura in Europa. A livello locale, regionale, nazionale o europeo, le politiche culturali e i fondi per la Cultura devono riflettere le necessità di tutti coloro che fruiscono e producono la cultura di oggi e di domani. Noi crediamo che questo sia necessario per ri-immaginare l’investimento pubblico, affinchè contribuisca a sviluppare il capitale umano, culturale e sociale – ovvero i beni più preziosi dell’Europa. Il risultato concreto della campagna vorremmo fosse l’incremento degli aiuti alle attività culturali dal quale trarranno profitto tutti i cittadini europei, che accrescerà l’accesso alle arti.
Noi chiediamo:
1. Un programma Cultura definito e coraggioso per il periodo 2014- 2020 che finanzi le
avanguardie artistiche e le sperimentazioni culturali a sostegno delle nostre comuni preoccupazioni e aspirazioni europee. Un programma che sostenga cooperazioni innovative, e sperimenti nuovi modelli artistici interculturali, sociali ed economici.
2. Un forte sostegno agli interventi culturali e agli investimenti in cultura previsti dalle politiche di
sviluppo regionali dell’Unione Europea, con l’obiettivo di costruire capitale umano culturale e
sociale, sviluppo sostenibile, inclusione sociale, partecipazione culturale, rafforzamento della
cittadinanza e della governance.
Perchè ora?
Stiamo lanciando ora questa campagna per influenzare i prossimi negoziati dell’Unione Europea sul
bilancio per il 2014-2020. Il bilancio dell’Unione sarà discusso nell’arco dei prossimi due anni e
vogliamo essere certi che il contributo dell’Unione Europea per la cultura sia chiaro e che preveda una copertura finanziaria più alta.
Chi c’è dietro la campagna?
La campagna we are more è stata lanciata da Culture Action Europe – la piattaforma politica in difesa dell’arte e della cultura in Europa. Culture Action Europe conta attualmente più di 100 membri che insieme rappresentano oltre 50.000 tra artisti, e attori culturali in tutto il territorio europeo ed oltre, in più di 14 discipline artistiche.

What is the campaign about?

we are more is a Europe-wide campaign for the arts and culture. It was launched in October 2010 and will run until 2013. The campaign aims to influence the next EU budget beyond 2014. The we are more campaign asks for two kinds of support in the next EU budget. Firstly, a reinforced Culture Programme that is more daring and experimental than the current one. Secondly, explicit support to culture, heritage and the arts in the EU programmes that are dedicated to cohesion and local and regional development, namely the so-called Regional Development Funds.

 Who is behind the campaign? 

The we are more campaign has been set up by Culture Action Europe, a civil society membership organisation and political platform for the arts and culture. The campaign is carried out in strategic partnership with the European Cultural Foundation. Culture Action Europe currently has over 100 members that together represent over 80.000 arts and culture players across Europe and beyond – in more than 14 artistic disciplines. The campaign is run in an open source way, and provide tools on the campaign website that encourage and facilitate for the entire cultural sector as well as individuals to get involved in and support the campaign.

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Collaborazioni pacchetti turistici estate-autunno 2013

FotoItinerFogazzaro2011

Itinerari letterari sta organizzando i prossimi eventi a Vicenza per il periodo primaverile, estivo e autunnale 2013.
Stiamo avviando collaborazioni con strutture ricettive del territorio vicentino per concordare offerte da riservare ai loro clienti. Proponiamo di collegare al soggiorno nei fine settimana estivi e autunnali in città uno dei nostri tour a tema letterario: una coinvolgente passeggiata in centro storico alla ricerca dei luoghi raccontati dagli scrittori veneti e vicentini con letture itineranti eseguite da attori di teatro.

Se siete gestori di hotel, bed&breakfast, agriturismi, ristoranti e siete interessati ad offrire un pacchetto turistico singolare e unico nel suo genere, contattateci. (Potete richiedere informazioni senza impegno all’email itinerariletterari@gmail.com – siamo anche su facebook: http://www.facebook.com/Itinerari.letterari). Prendiamo in considerazione richieste di collaborazione entro la fine di febbraio 2013, per quanto riguarda i percorsi del periodo estivo; oppure le domande dovranno pervenire entro la fine di giugno per i percorsi che si svolgeranno da agosto ad autunno inoltrato.

Vicenza città di carta: il cimitero acattolico

Continuiamo la nostra breve rassegna dei luoghi letterari di Vicenza, facendovi conoscere alcuni spazi inattesi della città. In questa occasione proseguiamo con la lettura delle opere di Goffredo Parise, non solo letterarie ma anche…di arte visiva. Ebbene sì, il giovane Edo ha ritratto la sua città anche attraverso dei dipinti che paiono seguire lo stesso stile, a mezzo fra onirico, surrealista ed espressionista, dei suoi primi romanzi.

Ecco qui uno dei suoi quadri, accompagnato da una fotografia che abbiamo scattato scovando proprio lo stesso luogo dipinto nell’opera, (confrontate la particolare decorazione della cancellata):

copyright Casa di Cultura G.Pairse

copyright Casa di Cultura G.Parise

 04052008_01

La tela di Parise ritrae uno dei più intensi e melanconici luoghi della città che ancora oggi sopravvive poco lontano dal centro storico e del quale la maggior parte delle persone ignora l’esistenza: il cimitero acattolico.

Eccovi poi due estratti rispettivamente da “Il prete bello” e da “Il ragazzo morto e le comete”, due romanzi di Parise, che possono essere un efficace corrispettivo letterario del dipinto:

“…Perdersi in un lungo filo d’orizzonte che comprendeva i campi, il canale con le anguille e le carpe, il cimitero degli ebrei dove sotto una vecchia lapide abbandonata c’era stato uno dei nostri nascondigli”

“Il ragazzo attraversa il campo dietro la fabbrica e scavalca il cancello arrugginito di un giardino. Non era mai stato in quel luogo: il giardino è fitto di piante abbandonate e contorte, strette nelle spire della vite americana; il terreno è coperto di felci secche da cui sbucano pietre tombali di ogni specie e stele aguzze, fasciate di muschio;…”

Conoscete il cimitero acattolico? Se desiderate informazioni per poterlo raggiungere e visitare scriveteci qui nello spazio commenti del blog, oppure alla nostra email (itinerariletterari@gmail.com), oppure al nostro profilo facebook (www.facebook.com/itinerari.letterari). Vi suggeriamo una passeggiata o un giro in bicicletta nei pressi di questo luogo che vi apparirà più come un giardino antico che come un cimitero.

copyright del dipinto appartiene alla Casa di cultura “Goffredo Parise” di Ponte di Piave.La fotografia è di nostra proprietà ma a messa a disposizione secondo le direttive CreativeCommons.

Sondaggio: come siete venuti a conoscenza del nostro progetto?

Pensiamo che per poter sviluppare nel miglior modo possibile la nostra offerta di iniziative sia fondamentale conoscere l’opinione di quanti di voi hanno partecipato ai nostri eventi.

Vi chiediamo di lasciarci un suggerimento, rispondendo a questo breve sondaggio:

monelloIl nostro primo proposito per il 2013 è di farvi affezionare ancora di più alla città di Vicenza, grazie alle parole dei suoi autori. Vi invitiamo a riconoscere questa via descritta da Goffredo Parise ne “Il prete bello”. Questo luogo, sebbene nel corso degli anni abbia cambiato nome, conserva delle caratteristiche inconfondibili. Dove stanno passeggiando i due ragazzi protagonisti del romanzo?

“Il viale del Macello è simile a una sottile penisola che si allunga di là da un ponte simile a una diga, ad arginare due canali che scorrono paralleli; di là del ponte c’è una stradetta che costeggia l’argine.”